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Nello stesso tempo celebriamo quest’anno il bicentenario della
nascita di un altro protagonista del Risorgimento nazionale,
GIUSEPPE MAZZINI, insieme essi hanno in modo
determinante contribuito all’Unità d’Italia. Crediamo però che
non sia nostro compito dare vita ad una celebrazione liturgica,
e come tale retorica, o esaminare il loro pensiero e la loro
opera, rapportando e confrontandoli con i tempi attuali, ma sia
nostro dovere valutare l’importanza
che la loro azione ha avuto, nel loro tempo, per creare le
condizioni essenziali affinché gli Italiani fossero finalmente
uniti, sotto una sola bandiera, e con la speranza unanime di un
futuro migliore. Il messaggio che ne deriva ci permette quindi
di esaltarne le virtù e le opere, di creare dei modelli di
comportamento per gli uomini di tutti i tempi, passati e che
verranno. Il coraggio, l’umanità, la bontà, l’intraprendenza del
Generale unita alla profondità del pensiero laico e
democratico di Giuseppe Mazzini, la comune semplare
onestà e coerenza nell’attività pubblica, sono state sempre
apprezzate dai cittadini, ma temuti e odiati da tiranni ed
oppressori. Il popolo italiano, così, ha potuto arrivare, dopo
un secolo di sofferenze e di lotte comuni, sia alla
proclamazione della Repubblica, che ha come base diritti e
doveri ed è la miglior forma democratica di governo, sia alla
Costituzione, che deve essere considerata sacra e inviolabile,
nei suoi principi fondamentali, perché approvata unitariamente
dai legislatori democraticamente eletti, strumento e garanzia
per i cittadini dei loro diritti inalienabili di esseri umani e
liberi. E’ in questo senso che il legame profondo che lega
questi grandi italiani, l’azione e il pensiero, diventano il
fondamento strutturale necessario perchè lo spirito di
tolleranza, pluralismo, libertà, valori dei quali oggi godiamo,
restino sempre patrimonio inalienabile del popolo italiano. |