2 GIUGNO

1882                                    2004

NUMERO UNICO A CURA DELLA SOCIETA' CONSERVATRICE DEL CAPANNO GARIBALDI DI RAVENNA

SOCIETA' CONSERVATRICE DEL CAPANNO GARIBALDI

Anita e Garibaldi
Interpretati dallo scultore Ravennate Francesco Montelli


Il panorama artistico dedicato al risorgimento e alle “trafila garibaldina” dispone di una nuova interpretazione: la scultura da tavolo raffigurante Anita e Garibaldi, di Francesco Montelli di Ravenna, con studio in via Oriani 32. L’autore si è ispirato al lavoro del maestro scultore e medaglista, Giannantonio Bucci. L’opera è in ceramica fredda, dipinta a mano rivolta ai collezionisti. I visi sono ripresi da immagini storiche dei due personaggi.

L’artista ha volutamente filtrato con un sapiente uso della materia, delle forme e dei colori, gli aspetti più crudi delle vicende di quei giorni. L’opera richiama la partenza da Cesenatico, il procedere dei due eroi in acqua, immersi fino alla cintola, verso i bragozzi che devono condurli a Venezia.

“L’acqua gioca un ruolo importante in questa raffigurazione artistica. E' stata l’elemento determinante, nel bene e nel male, di tutta la vicenda umana e storica dei due personaggi: la vita avventurosa di Garibaldi e il territorio di provenienza di Anita, sono tutti intrisi di questo elemento; nella stessa trafila l’acqua è presente a Cesenatico, durante la navigazione in Adriatico, a Magnavacca e durante la fuga in valle. Perciò – dice Montelli - andava interpretata!"

L’artista ha voluto raffigurare un Garibaldi energico e deciso ed un’Anita bella e amabile, nonostante le sofferenze del momento, animata com'era dal desiderio di condividere fino in fondo i sogni e le speranze dell’uomo che amava. Un'Anita eroina, mamma ma anche moglie amata da Garibaldi. Una donna a tutto tondo che nonostante le sofferenze è ancora femmina, come lo sono tutti i personaggi femminili dello scultore ravennate. "Ho voluto realizzare - dice Francesco Montelli - Anita e Garibaldi, insieme e in un formato da tavolo, perchè i due sono portatori di un messaggio di amore e di libertà sempre attuale, da trasmettere alle nuove generazioni.

Dal lavoro emerge un momento di serenità di affetto e di speranza. Questo nella consapevolezza della tragedia personale dovuta al grave stato di salute di Anita. Mi sono ispirato al testo della trafila garibaldina riportato integralmente sul sito della società conservatrice www.capannogaribaldi.ra.it. Anita: una gran donna! nonostante la sofferenza non abbandona Garibaldi al suo nobile, ma disperato tentativo di liberare Venezia. Copia dell’opera è stata donata dall’artista, a Casa Guiccioli (dov’è allestito il piccolo museo dedicato ad Anita) e alla società del Capanno Garibaldi.

Gli interessati possono vederne immagini nel sito del capanno Garibaldi e richiederne copia numerata - al costo di € 160,00 - telefonando il numero 0544 31057, oppure scrivendo a info@francescomontelli.com

                                                                                     G. R.

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