Il panorama artistico
dedicato al risorgimento e alle “trafila garibaldina” dispone di una
nuova interpretazione: la scultura da tavolo raffigurante Anita e
Garibaldi, di
Francesco Montelli di Ravenna, con studio in via Oriani
32. L’autore si è ispirato al lavoro del maestro scultore e
medaglista, Giannantonio Bucci. L’opera è
in ceramica fredda, dipinta a mano rivolta ai collezionisti. I visi
sono ripresi da immagini storiche dei due personaggi.
L’artista ha volutamente filtrato con un sapiente uso della materia,
delle forme e dei colori, gli aspetti più crudi delle vicende di quei
giorni. L’opera richiama la partenza da Cesenatico, il procedere dei
due eroi in acqua, immersi fino alla cintola, verso i
bragozzi che
devono condurli a Venezia.
“L’acqua gioca un ruolo importante in questa raffigurazione artistica.
E' stata l’elemento determinante, nel bene e nel male, di tutta la
vicenda umana e storica dei due personaggi: la vita avventurosa di
Garibaldi e il territorio di provenienza di Anita, sono tutti intrisi
di questo elemento; nella stessa trafila l’acqua è presente a
Cesenatico, durante la navigazione in Adriatico, a Magnavacca e
durante la fuga in valle. Perciò – dice Montelli - andava
interpretata!"
L’artista ha voluto raffigurare un Garibaldi energico e deciso ed
un’Anita bella e amabile, nonostante le sofferenze del momento,
animata com'era dal desiderio di condividere fino in fondo i sogni e
le speranze dell’uomo che amava. Un'Anita eroina, mamma ma anche
moglie amata da Garibaldi. Una donna a tutto tondo che nonostante le
sofferenze è ancora femmina, come lo sono tutti i personaggi femminili
dello scultore ravennate. "Ho voluto realizzare - dice Francesco
Montelli - Anita e Garibaldi, insieme e in un formato da tavolo,
perchè i due sono portatori di un messaggio di amore e di libertà
sempre attuale, da trasmettere alle nuove generazioni.
Dal lavoro emerge un momento di serenità di affetto e di speranza.
Questo nella consapevolezza della tragedia personale dovuta al grave
stato di salute di Anita. Mi sono ispirato al testo della trafila
garibaldina riportato integralmente sul sito della società
conservatrice www.capannogaribaldi.ra.it. Anita: una gran donna!
nonostante la sofferenza non abbandona Garibaldi al suo nobile, ma
disperato tentativo di liberare Venezia. Copia dell’opera è stata
donata dall’artista, a Casa Guiccioli (dov’è allestito il piccolo
museo dedicato ad Anita) e alla società del Capanno Garibaldi.
Gli interessati possono vederne immagini nel sito del capanno
Garibaldi e richiederne copia numerata - al costo di € 160,00 -
telefonando il numero 0544 31057, oppure scrivendo a
info@francescomontelli.com.
G. R.