2 GIUGNO

1882                                         2000

 

NUMERO UNICO A CURA DELLA SOCIETA' CONSERVATRICE DEL CAPANNO GARIBALDI DI RAVENNA 

 

Relazione morale del Comitato Direttivo per l'anno 1999/2000 

 

In apertura di relazione desideriamo onorare la memoria del Geom. EDGARDO BENDANDI scomparso dopo l'ultima assemblea. Era stato più volte membro della Direzione, era elemento portante della Società; si deve a lui l'attuale ospitalità presso la "Pensiero e Azione" della nostra società.
Vorremmo qui ricordare anche un discendente dei salvatori di Garibaldi, UGO MATTEUCCI, che superata l'età di 90 anni si è dimesso non potendo più partecipare attivamente alla vita della società. Inoltre ci sembra giusto ricordare, anche quanti in un anno sociale ricco successi ma anche di polemiche di soci disgustati di queste ultime e hanno rassegnato le dimissioni da socio. Capiamo la loro delusione e le loro motivazioni, non ci sentiamo però responsabili del male agire di qualcuno. Li ricorderemo come amici della Società e garibaldini dentro. Passando all'attività svolta, nel 150° anniversario del passaggio di GARIBALDI dal Capanno crediamo che si possa essere soddisfatti delle manifestazioni. Al monumento il 6 GIUGNO 1999 era presente un pubblico qualificato che ha ascoltato in silenzio il discorso del consocio Dott. Fabbri. È stato un momento altamente significativo. Al capanno poi il prof. LUIGI LOTTI ha tenuto una vera e propria "lezione di storia" sul nostro Risorgimento e sulla parte molto significativi del periodo preso in esame.

L' Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini (A.N.V.R.G.) ha mandato il medagliere, portato da una rappresentanza di reduci, uomini carichi di gloria e di anni. Il Comitato per il 150° Anniversario della Trafila Garibaldina ha fatto presso il Capanno un Annullo postale raffigurante il Capanno e composto da busta con due cartoline, una con il Monumento di Ravenna e una con Anita morente nelle valli. Contestualmente a Porto Corsini presso un Circolo Culturale era allestita una mostra di cimeli Garibaldini e al pomeriggio si è trasferita la sede dell' Annullo postale.

Il Sindaco di Ravenna VIDMER MERCATALI alla fine della cerimonia ha poi scoperto la lapide, lungo il viale che porta al Capanno, che ricorda le vicende di allora e le vicende della 2° Guerra Mondiale sempre nella stessa zona. Il significato vuole essere quello di legare il Risorgimento del 1800 con la sua chiusura che si può datare con l'ultima parte della 2° Guerra Mondiale (il dopo 8 settembre 1943). Nel nostro ricordo mai giornata al Capanno era stata più piena, significativa e frequentata. La manifestazione è poi continuata per raggiungere la cascina, dove morì Anita, e Il suo cippo. Tanto successo ha però portato prima innumerevoli problemi e dopo infinite critiche. Quando il programma 1999 era noto e cioè all'inizio di maggio 1999 fummo avvisati dalla legione dei Carabinieri di Marina Romea che una segnalazione anonima dava al Capanno la presenza di una "bomba" di notevole potenziale. La giornata fu terribile in quanto occorreva tenere lontani dal luogo visitatori e custode e contemporaneamente fare effettuare le verifiche avvisando pertanto Sindaco, Prefetto, Comando dei Carabinieri e Sovrintendente ai Beni Culturali e Ambientali.

l sommozzatori giunti sul posto non rilevarono alcun che di anomalo e gli artificieri non poterono pertanto essere spostati da Bologna. Passò così la giornata con tanti problemi.

Qualche giorno dopo e cioè il 19 maggio 1999, anonimi operarono atti vandalici estirpando piante da poco messe a dimora, aprendo la valvola dell'impianto di irrigazione con dispersione di acqua, da pagare comunque, cercando di abbattere la tabella che segnala il monumento fatta installare dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, ed infine tentando di abbattere la porta di ingresso servendosi di corpi contundenti. Il tempo successivo fino alla manifestazione fu poi sempre intriso di tensione e pieno di visite nostre e di corpi autorizzati a guardiani, pubblici e privati. Il giorno liberatorio del 6 giugno diede poi la stura ad altre critiche di natura personale nei confronti dei soci che più avevano voluto questa manifestazione. Le critiche si materializzarono in lettere e queste procurarono i dissapori e i risentimenti all'interno della società.

La non decisione portò poi organismi estranei alla società ad intervenire pesantemente e questo provocò le dimissioni di membri di Direzione e del Comitato di Vigilanza. Tutto il resto delle numerose e splendide manifestazioni fatte dal Comitato sono poi, per la nostra società passate in subordine perchè il solco creato era incolmabile. Peccato perchè l'occasione era irripetibile. Non parleremo quindi delle manifestazioni di Ravenna, Teatro Alighieri, non parleremo di Cesenatico, ne di Porto Garibaldi, ne di Porto Tolle, ne di Modigliana.

Parleremo invece della manifestazione di Sant' Alberto il 3 ottobre 1999 che ricordando i 13 Salvatori di Garibaldi di Sant' Alberto e dintorni ha avuto come obiettivo anche quello di collocare una lapide recante tutti i nomi, il 150° Anniversario e consegnandola a imperitura memoria.

Altra manifestazione che non possiamo sottacere è quella del 14 dicembre 1999 al ridotto del Teatro Alighieri per ricordare l'ing. Col. GIOVANNI MONTANARI, unanimamente riconosciuto come "la mente della Trafila Garibaldina". Il convegno fatto dal Comitato in collaborazione con i LIONS CLUB del 108° DISTRETTO ha avuto come relatore il con socio avv. GUSTAVO RAFFI ed abbiamo avuto un successo di qualità partecipativa, di numero e di approfondimento storico. L'insieme dei convegni, manifestazioni, annulli è stato comunque di alta qualità e nel territorio ha raggiunto l'obiettivo di rinverdire i fatti storici e di entrare in parte nelle coscienze dei cittadini. Passiamo ora a commentare brevemente il bilancio, i lavori di manutenzione e le prospettive.

BILANCIO - Dopo alcuni anni negativi, il 150° Anniversario ha consentito di avere maggiori contributi e questi hanno portato in attivo il Conto Economico. Vorremmo pubblicamente ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, la Fondazione Banca del Monte di Bologna e Ravenna, la Cassa dei Risparmi di Forlì e la Banca Popolare di Ravenna. E grazie a loro se l'obiettivo è stato raggiunto. Ai soci vorremmo però dire che occorrerà, vista la struttura dei costi, porre mano alle modifiche statutarie che consentano in futuro di avere più risorse dai soci senza gravare troppo su ognuno di loro.

LAVORI DI MANUTENZIONE - Il grosso dei lavori a nostro carico era stato fatto in precedenza. Il viale era stato alzato di 65 cm., le piante erano state messe a dimora. Abbiamo dovuto recuperare in parte quelle estirpate e curare quelle danneggiate. Il grosso che restava  da fare era la parte terminale del ponte che con l'alta marea andava sotto di almeno 30 cm. Per interessamento del Comitato, e con sacrificio del capanno che è stato chiuso per più di un mese, il Comune ha provveduto a proprie spese ad alzarlo e renderlo idoneo per tutto il periodo dell'anno; adesso per il ponte, come per il viale, come per il piazzale del Capanno stesso, dipenderà dalla subsidenza. l tecnici ci dicono che per 10 anni dovremmo essere a posto. Manca ancora un bagno per i visitatori e lo abbiamo chiesto al Comune da approntare quando allargherà la strada Baiona per collocarlo nel parcheggio antistante, unitamente ad una presa di gas e di luce per installarvi anche un chiosco a beneficio dei visitatori. Il 1999 è stato infatti per scolaresche e per visitatori un anno record.

PROSPETTIVE - Passata la ricorrenza è tornata l'ordinarietà e noi ora possiamo contare:

  • su una sensibilizzazione fatta in profondità che porterà ulteriori scolaresche anche da fuori zona, e in particolare dalle province limitrofe, Forlì e Ferrara.
  • sulla realtà PARCO DEL DELTA che ha in animo di valorizzare il territorio predisponendo in loco servizi guidati di barche vallive e valorizzando sentieri.
Purtroppo però è più un progetto che una realtà. Insisteremo per stabilire un contatto più serrato.

 

CONCLUSIONI - Vorremmo qui ringraziare tutti i soci che hanno partecipato alle manifestazioni svoltesi in loco o derivate da iniziative del Comitato. vorremmo inoltre ringraziare tutti gli Enti, dal Comune in primis, all'Amministrazione Provinciale di Ravenna poi. Un particolare ringraziamento anche ai tecnici che hanno seguito i lavori e che con noi hanno avuto un rapporto particolarmente fattivo. Infine il ringraziamento al realizzatore del nostro giornalino dott. Girolamo Fabbri e al 1° massaro della Casa Matha che ci ospita ogni anno per la nostra assemblea.  

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