| In apertura di relazione
desideriamo onorare la memoria del Geom. EDGARDO
BENDANDI scomparso dopo l'ultima assemblea. Era stato più volte membro
della Direzione, era elemento portante della Società; si deve a lui l'attuale
ospitalità presso la "Pensiero e Azione" della nostra società.
Vorremmo qui ricordare
anche un discendente dei salvatori di Garibaldi, UGO MATTEUCCI, che superata
l'età di 90 anni si è dimesso non potendo più partecipare attivamente
alla vita della società. Inoltre ci sembra giusto ricordare, anche quanti
in un anno sociale ricco successi ma anche di polemiche di soci disgustati
di queste ultime e hanno rassegnato le dimissioni da socio. Capiamo la
loro delusione e le loro motivazioni, non ci sentiamo però responsabili
del male agire di qualcuno. Li ricorderemo come amici della Società e
garibaldini dentro. Passando all'attività svolta, nel 150° anniversario
del passaggio di GARIBALDI dal Capanno crediamo che si possa essere soddisfatti
delle manifestazioni. Al monumento il 6 GIUGNO 1999 era presente un pubblico
qualificato che ha ascoltato in silenzio il discorso del consocio Dott.
Fabbri. È stato un momento altamente significativo. Al capanno poi il
prof. LUIGI LOTTI ha tenuto una vera e propria "lezione di storia"
sul nostro Risorgimento e sulla parte molto significativi del periodo
preso in esame.
L' Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini (A.N.V.R.G.) ha
mandato il medagliere, portato da una rappresentanza di reduci, uomini
carichi di gloria e di anni. Il Comitato per il 150° Anniversario della
Trafila Garibaldina ha fatto presso il Capanno un Annullo postale raffigurante
il Capanno e composto da busta con due cartoline, una con il Monumento
di Ravenna e una con Anita morente nelle valli. Contestualmente a Porto
Corsini presso un Circolo Culturale era allestita una mostra di cimeli
Garibaldini e al pomeriggio si è trasferita la sede dell' Annullo
postale.
Il Sindaco di Ravenna VIDMER MERCATALI alla fine della cerimonia ha poi
scoperto la lapide, lungo il viale che porta al Capanno, che ricorda le
vicende di allora e le vicende della 2° Guerra Mondiale sempre nella
stessa zona. Il significato vuole essere quello di legare il Risorgimento
del 1800 con la sua chiusura che si può datare con l'ultima parte della
2° Guerra Mondiale (il dopo 8 settembre 1943). Nel nostro ricordo mai
giornata al Capanno era stata più piena, significativa e frequentata.
La manifestazione è poi continuata per raggiungere la
cascina, dove morì
Anita, e Il suo cippo. Tanto successo ha però portato prima innumerevoli
problemi e dopo infinite critiche. Quando il programma 1999 era noto e
cioè all'inizio di maggio 1999 fummo avvisati dalla legione dei Carabinieri
di Marina Romea che una segnalazione anonima dava al Capanno la presenza
di una "bomba" di notevole potenziale. La giornata fu terribile
in quanto occorreva tenere lontani dal luogo visitatori e custode e contemporaneamente
fare effettuare le verifiche avvisando pertanto Sindaco, Prefetto,
Comando dei Carabinieri e Sovrintendente ai Beni Culturali e Ambientali.
l sommozzatori giunti sul posto non rilevarono alcun che di anomalo e
gli artificieri non poterono pertanto essere spostati da Bologna. Passò
così la giornata con tanti problemi.
Qualche giorno dopo e cioè il 19 maggio 1999, anonimi operarono atti vandalici
estirpando piante da poco messe a dimora, aprendo la valvola dell'impianto
di irrigazione con dispersione di acqua, da pagare comunque, cercando
di abbattere la tabella che segnala il monumento fatta installare dalla
Sovrintendenza ai Beni Culturali e dalla Fondazione Cassa di Risparmio
di Ravenna, ed infine tentando di abbattere la porta di ingresso servendosi
di corpi contundenti. Il tempo successivo fino alla manifestazione fu
poi sempre intriso di tensione e pieno di visite nostre e di corpi autorizzati
a guardiani, pubblici e privati. Il giorno liberatorio del 6 giugno diede
poi la stura ad altre critiche di natura personale nei confronti dei soci
che più avevano voluto questa manifestazione. Le critiche si materializzarono
in lettere e queste procurarono i dissapori e i risentimenti all'interno
della società.
La non decisione portò poi organismi estranei alla società ad intervenire
pesantemente e questo provocò le dimissioni di membri di Direzione e del
Comitato di Vigilanza. Tutto il resto delle numerose e splendide manifestazioni
fatte dal Comitato sono poi, per la nostra società passate in subordine
perchè il solco creato era incolmabile. Peccato perchè l'occasione era
irripetibile. Non parleremo quindi delle manifestazioni di Ravenna, Teatro
Alighieri, non parleremo di Cesenatico, ne di Porto Garibaldi, ne di Porto
Tolle, ne di Modigliana.
Parleremo invece della manifestazione di Sant' Alberto il 3 ottobre 1999
che ricordando i 13 Salvatori di Garibaldi di Sant' Alberto e dintorni
ha avuto come obiettivo anche quello di collocare una lapide recante tutti
i nomi, il 150° Anniversario e consegnandola a imperitura memoria.
Altra manifestazione che non possiamo sottacere è quella del 14 dicembre
1999 al ridotto del Teatro Alighieri per ricordare l'ing. Col.
GIOVANNI
MONTANARI, unanimamente riconosciuto come "la mente della Trafila
Garibaldina". Il convegno fatto dal Comitato in collaborazione con
i LIONS CLUB del 108° DISTRETTO ha avuto come relatore il con socio
avv. GUSTAVO RAFFI ed abbiamo avuto un successo di qualità partecipativa,
di numero e di approfondimento storico. L'insieme dei convegni, manifestazioni,
annulli è stato comunque di alta qualità e nel territorio ha raggiunto
l'obiettivo di rinverdire i fatti storici e di entrare in parte nelle
coscienze dei cittadini. Passiamo ora a commentare brevemente il bilancio,
i lavori di manutenzione e le prospettive.
BILANCIO - Dopo
alcuni anni negativi, il 150° Anniversario ha consentito di avere maggiori
contributi e questi hanno portato in attivo il Conto Economico. Vorremmo
pubblicamente ringraziare la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna,
la Fondazione Banca del Monte di Bologna e Ravenna, la Cassa dei Risparmi
di Forlì e la Banca Popolare di Ravenna. E grazie a loro se l'obiettivo
è stato raggiunto. Ai soci vorremmo però dire che occorrerà, vista la
struttura dei costi, porre mano alle modifiche statutarie che consentano
in futuro di avere più risorse dai soci senza gravare troppo su ognuno
di loro.
LAVORI
DI MANUTENZIONE - Il
grosso dei lavori a nostro carico era stato fatto in precedenza. Il
viale era stato alzato di 65 cm., le
piante erano state messe a dimora. Abbiamo dovuto recuperare in parte
quelle estirpate e curare quelle danneggiate. Il grosso che restava
da fare era la parte terminale del ponte che con l'alta marea andava sotto
di almeno 30 cm. Per interessamento del Comitato, e con sacrificio del
capanno che è stato chiuso per più di un mese, il Comune ha provveduto
a proprie spese ad alzarlo e renderlo idoneo per tutto il periodo dell'anno;
adesso per il
ponte,
come per il viale,
come per il piazzale del Capanno stesso, dipenderà dalla subsidenza. l tecnici
ci dicono che per 10 anni dovremmo essere a posto. Manca ancora un bagno
per i visitatori e lo abbiamo chiesto al Comune da approntare quando allargherà
la strada Baiona per collocarlo nel parcheggio antistante, unitamente
ad una presa di gas e di luce per installarvi anche un chiosco a beneficio
dei visitatori. Il 1999 è stato infatti per scolaresche e per visitatori
un anno record.
PROSPETTIVE
- Passata
la ricorrenza è tornata l'ordinarietà e noi ora possiamo contare:
Purtroppo
però è più un progetto che una realtà. Insisteremo per stabilire un contatto
più serrato.
CONCLUSIONI
- Vorremmo
qui ringraziare tutti i soci che hanno partecipato alle manifestazioni
svoltesi in loco o derivate da iniziative del Comitato. vorremmo inoltre
ringraziare tutti gli Enti, dal Comune in primis, all'Amministrazione
Provinciale di Ravenna poi. Un particolare ringraziamento anche ai tecnici
che hanno seguito i lavori e che con noi hanno avuto un rapporto particolarmente
fattivo. Infine il ringraziamento al realizzatore del nostro giornalino
dott. Girolamo Fabbri e al 1° massaro della
Casa Matha che ci ospita ogni anno per la nostra assemblea.
|