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Il Dr. NICOLO' BALDINI,
figlio del nostro socio GIOVANNI, da New York dove si trova per un corso
di perfezionamento in Psichiatria presso il prestigioso ospedale Mont
Sinaj, ci ha inviato un gruppo di fotografie, molto interessanti che
riprendono luoghi di interesse garibaldino in quella città.
Lo ringraziamo anche perchè queste
foto ci permettono di ricordare un capitolo della vita del Generale,
poco conosciuto. Egli infatti dopo gli avvenimenti del 1849 si era rifugiato
in Piemonte ma la sua presenza non era in quel momento gradita al governo
del Piemonte, che non poteva certamente permettersi di rendere ancora
più difficili di quanto lo fossero già i rapporti diplomatici con l'Austria,
che non poteva accettare che anche negli Stati limitrofi al suo impero
si potesse dare ospitalità ai rivoluzionari, ed egli aveva dovuto lasciare
Nizza per Tunisi il 15 settembre 1849; dobbiamo anche ricordare che
il Generale non fu ospitato ne a Tunisi prima, ne in Spagna poi, ma
fu accolto invece a Tangeri, dove rimase sette mesi.
Il 12 giugno 1850, da Tangeri,
dove aveva vissuto protetto dal console sardo Battista Carpanetti,
Giuseppe
Garibaldi, accompagnato dal maggiore Bovi, un valoroso mutilato
bolognese che aveva perduto la mano destra durante i combattimenti sul
Gianicolo, e che sarà poi uno del Mille, partiva per New York, e il
30 luglio sbarcava a Staten Island. Nella città americana viveva allora
Antonio Meucci, il futuro inventore del telefono nel 1871, il quale
aveva deciso di impiantare una fabbrica di candele; e Garibaldi per
qualche mese lavorò con lui. Ma non erano queste le sue aspirazioni
e nell'aprile del 1851 iniziò una lunga crociera con la nave Prometeu5,
che lo portò prima a Panama, dove contrasse la malaria, quindi a Lima
in Perù. Da questa città, al comando della nave da trasporto Carmen,
il 10 gennaio 1852 partiva per la Cina, quindi tornava a New York e
subito dopo si recava a Boston, quindi a Baltimora dove un capitano
genovese, Antonio Figari, che per incarico della ditta Fratelli Cesaretto doveva acquistare un veliero di notevole portata e che aveva
già conosciuto Garibaldi nel 1831, gli affidava il comando dell'imbarcazione
appena acquistata, che si chiamava Commonwealt.
Il 12 gennaio 1854 partiva per l'ltalia via Londra dove arrivò l'8 febbraio,
quindi, dopo essere stato accolto da grandi manifestazioni di entusiasmo
(fra l'altro gli fu offerta dagli operai di Newcaste una spada) il 12
aprile, salpava per l'ltalia, per giungere a Genova il 7 maggio 1854.
Anche il secondo esilio era finito.
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