2 GIUGNO

1882                                               2005

NUMERO UNICO A CURA DELLA SOCIETA' CONSERVATRICE DEL CAPANNO GARIBALDI DI RAVENNA 

Relazione morale Comitato Direttivo per l'anno  2004/2005

Iniziamo con la triste consuetudine di ricordare i soci scomparsi, che sono: DALLA VALLE TINO (Agostino), per anni anima del nostro giornale, GUERRINI WALTER, amico sempre presente e motivato. In altra parte del nostro giornale “2 GIUGNO” facciamo una breve sintesi della loro personalità; al momento leviamo loro un commosso ricordo e li onoriamo tutti in un abbraccio ideale.
ATTIVITÀ SVOLTA - La nostra attività è fatta di scelte che, di anno in anno operiamo onde evitare il pericolo che tutti parlino di Garibaldi in modo generico; invece noi cerchiamo di cogliere ogni anno un singolo aspetto anche rapportato ai tempi attuali. Il 2004 è stato l’anno vissuto all’insegna del parallelismo “RISORGIMENTO-RESISTENZAREPUBBLICA” e su questo concetto è stata sviluppata tutta la manifestazione del 2 giugno, la nostra maggiore celebrazione annuale. L’orazione ufficiale al Capanno è stata svolta dal Prof. MAURIZIO ROSA che si è soffermato su dati storici, commentandoli ed è stata arricchita anche dai ricordi personali di quando visse da bambino certe restrizioni economiche ed ideologiche prodotte dal potere. In Piazza Garibaldi, in accordo con il prefetto di Ravenna, si era svolta la manifestazione alla presenza delle rappresentanze militari e con la Banda del Comune di Ravenna;
questo spicchio di manifestazione fa parte ormai, a pieno titolo, della festa della repubblica.
Il nostro oratore è stato EUGENIO FUSIGNANI, Assessore ai lavori pubblici della Provincia di Ravenna, che ha incentrato il suo intervento sui luoghi garibaldini, la Resistenza,
le brigate Garibaldi, l’analogia con i Repubblicani che, in origine, sacrificarono la loro gioventù e spesso la loro vita per la rinascita della Patria. In Piazza Garibaldi poi sono stati premiati con la pergamena due soci e cioè: l’Ing. GIOVANNI COLIOLA, premiato dal Vice-Sindaco di Ravenna GIANNANTONIO MINGOZZI e l’Ing. GIUSEPPE GALLI premiato dall’Assessore provinciale Penso, entrambi passati alla categoria dei SOCI BENEMERITI. L’intera carovana, trasferita a Mandriole alla Fattoria Guiccioli, ha ascoltato la dotta relazione della Prof.ssa SERENA SARAGONI, incentrata sulle donne nella Resistenza, sempre paragonate alle donne che, nella Repubblica Romana il 27 aprile 1849 firmarono il manifesto “ALLE DONNE ROMANE” e cioè: MARIETTA PISACANE, CRISTINA TRIVULZIO  DI BELGIOIOSO, GIULIA BOVIO PAOLUCCI. La Direzione della società ha poi ricordato al cippo di Anita tutti i nostri deceduti nel corso dell’anno, uno a uno, accomunandoli nei meriti e nel ricordo a guisa di ricordo “sul campo”. La partecipazione è stata consistente anche per merito dei soci di A.N.V.R.G. (Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini) con la quale abbiamo collaborato unendoli a noi nella manifestazione. Altre manifestazioni particolarmente significative durante l’anno, da soli o in collaborazione sono state:
Berretto di garibaldino Collezione privato di Ravenna1. il 23 ottobre a Mandriole, tradizionale ritrovo dei soci con l’intento oltre che di socializzare con i più giovani anche di venire a conoscenza dei restauri fatti a Casa Guiccioli per conto di Federcoop ora parte di un gruppo di restauratori diretti dall’Arch. Paolo Bolzani; la spiegazione oltre che puntuale è stata di estremo interesse. Unitamente alla conoscenza materiale del restauro abbiamo poi avuto anche conoscenza della storia del territorio e della fattoria fra cui i vari passaggi di proprietà, e cioè: a) i frati della Comunità di Classe; b) la famiglia Bastogi; c) la famiglia Alessandro Guiccioli e i suoi discendenti. Questa storia era anche visibile attraverso gli stemmi ritrovati, in origine e con le modificazioni intervenute. Tutto questo ha poi riferito il consocio Lorenzo Cottignoli, Presidente Federcoop,formerà oggetto di un libro che verrà pubblicato.
2. Il 6 novembre 2004 presso l’aula magna della Casa Matha è stato presentato il libro “Ciceruacchio” alla presenza dell’autore Dott. Claudio Modena mentre la presentazione critica è stata fatta dal socio dott. Mario Barnabè.
Il libro, edito dalla Casa Editrice Rizzoli e con prefazione del Sen. Giulio Andreotti, è stato accolto con estremo  interesse.
3. il 27 novembre 2004 inaugurazione del Museo del Risorgimento in veste di soci promotori della costituenda Fondazione Museo del Risorgimento. La manifestazione ha visto la partecipazione di tutte le componenti della società civile, cioè una moltitudine di persone. La bozza di statuto presentata non ha incontrato ancora buona accoglienza da parte dei promotori. La nostra società è attualmente orientata ad una Convenzione con il Comune di Ravenna, trasferibile poi alla costituenda Fondazione, che consenta alla Società Conservatrice di svolgere l’attività cui è statutariamente deputata. Riteniamo che questa strada sia per noi più consona non avendo la volontà di rinunciare alla nostra “missione” né le possibilità finanziarie ed economiche per partecipare alla Fondazione. L’argomento è comunque sempre sul tappeto; la nostra istanza di Convenzione è già stata inoltrata a chi d dovere.
4. il 6 Dicembre 2004 al Cimitero Monumentale di Ravenna è stata scoperta la lapide che ricorda il bicentenario della nascita di PRIMO UCCELLINI.
1804   2004
 

A
Primo Uccellini
patriota
Fondatore della Carboneria a Ravenna
rivoluzionario repubblicano
uomo di grande cultura
segretario comunale nel 1849
più volte incarcerato per le sue opinioni
fondatore della Società Conservatrice
del Capanno Garibaldi.
Vice bibliotecario alla “Classense”.
Il 30 giugno 1877 così scrisse:
“Appartengo alla Società Repubblicana,
in essere col titolo «Pensiero e Azione»,
né devierò mai dalla strada da sì lungo
tempo tracciatami. Nacqui Repubblicano,
e tale voglio morire”

 

La Società  Conservatrice
del Capanno Garibaldi
Grata della intuizione.

La Pensiero e Azione
 orgogliosa di testimoniare
 la propria origine.

 

QUESTA MEMORIA POSERO

 

Questa la lapide: È stata ubicata sul muro interno, vicino all’ingresso della porta (Ovest - Bagni - Uffici - Ingresso) ed è di dimensioni consistenti.
Con l’occasione è stata restaurata anche la lapide posta nel loculo dove è sepolto. Il nostro intendimento è stato quello di ricordare il Patriota. Sappiamo che il personaggio ha
anche avuto una grossa valenza culturale sia come autore del “Dizionario storico di Ravenna e di altri luoghi di Romagna” sia come compilatore dal 1854 al 1880 del “Diario annuale di Ravenna”. A noi interessa particolarmente l’Uccellini di “Memorie di un vecchio carbonaro”. Ora ci stiamo attrezzando per la stagione 2005/2006; i nostri programmi sono in linea con il pregresso, le modifiche sostanziali potranno venire solo in conseguenza di scelte che altri opereranno. A Mandriole l’esposizione dei cimeli avverrà utilizzando dei pannelli in legno in modo da non rovinare il restauro appena compiuto.
BILANCIO - Costituiscono fonti significative del conto economico della Società le entrate da soci (prevalenti) ed i contributi; le recenti modifiche statutarie che allargano il numero dei soci conferiscono al bilancio della Società più respiro.
Il ruolo dei contributi è rimasto comunque essenziale, e considerando l’aumento dei costi ancora di più lo diventerà.
I contributi prevalenti arrivano da: a) il Comune di Ravenna che, attraverso i suoi uffici, ci offre anche assistenza tecnica; b) la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna; c) la Fondazione Banca del Monte di Bologna e di Ravenna; d) la Banca Popolare di Ravenna, e) la Cassa dei Risparmi di Forlì; f) occasionalmente da altre banche, a carattere interprovinciale; g) dalla Società Petrolifera Italo-Rumena; h) dal G.O.I. (Grande Oriente d’Italia).
Il bilancio chiude con un leggero avanzo che viene portato per intero in conto futuri investimenti nelle strutture del Capanno. Diverso invece il bilancio relativo ai soci; nessuno è passato alla categoria Benemeriti, in quanto i due deceduti ne facevano parte; abbiamo domande di aspiranti soci che verranno proposte all’Assemblea in un prossimo futuro.
Profilo di Garibaldi su rame sbalzato - Collezione G. Dalla Casa di RavennaSITO INTERNET - Dal giugno 2003 il Capanno Garibaldi ha un proprio sito internet: www.capannogaribaldi.ra.it e un indirizzo di posta elettronica. Il sito riporta informazioni di tipo divulgativo sulla trafila garibaldina, l’attività del sodalizio, sulla vita di Garibaldi e sul Capanno. È un punto di riferimento anche per la preparazione e l’organizzazione delle numerose visite didattiche di scolaresche provenienti da tutta la Romagna. In meno di due anni i visitatori del sito sono stati circa 20.000; nel solo 2004 gli accessi unici sono stati 12.000 e le pagine aperte 30.000. Nell’anno appena trascorso, il sito è stato arricchito di un intera collezione di medaglie dedicate a Giuseppe Garibaldi, messa a disposizione dal socio Gianni Dalla Casa, iniziativa che, oltre a testimoniare l’attaccamento locale ai valori risorgimentali è risultata molto gradita ai collezionisti di cimeli e oggetti garibaldini.
LAVORI DI MANUTENZIONE - Nel corso dell’esercizio 2004, unitamente a unità limitrofe abbiamo fatto richiesta della linea elettrica, sappiamo però che la linea andrà interrata. Servirà per l’illuminazione serale del Capanno. Altre manutenzioni sono state quelle ordinarie.
CONCLUSIONI - Le visite al Capanno, pure in clima di aspettativa di apertura del museo, che aveva monopolizzato l’attenzione, sono proseguite con il ritmo degli ultimi anni.
Le scolaresche sono state 134 con oltre 80 pullman; le prenotazioni avvengono attraverso l’ufficio e ad ogni prenotazione ci preoccupiamo di far pervenire in loco pasticcini e Coca-Cola per i giovani visitatori affinché conservino un buon ricordo della loro visita. L’insieme delle visite annuali al Capanno è attorno alle 5.000 (cinquemila) unità, mentre alla fattoria Guiccioli le presenze ammontano a circa 3.000 (tremila), tenendo conto però, ad onore del vero, che, per quanto riguarda le scolaresche spesso si tratta delle stesse persone che visitano sia la fattoria che il Capanno. Tra gli obiettivi dell’esercizio abbiamo quello di dare alla stampa un libro che pubblichi la storia del Capanno, almeno fino a qualche decennio fa. Il materiale di base lo abbiamo in una tesi di laurea fatta da una giovane studentessa piemontese; ora sta lavorando, unitamente al Prof. Roberto Balzani a legare la sua tesi con gli anni post bellici. Non siamo in grado invece, al momento, di conoscere l’evolvere della costituenda Fondazione Museo del Risorgimento. La nostra opinione al riguardo l’abbiamo già espressa, sarà comunque nostra cura tornare sull’argomento con un’Assemblea straordinaria che discuta l’argomento.                                          La Direzione

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