| 2 GIUGNO 1882 2003 |
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| NUMERO UNICO A CURA DELLA SOCIETA' CONSERVATRICE DEL CAPANNO GARIBALDI di RAVENNA |
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Pagine
di storia attraverso monumenti e targhe risorgimentali |
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| Non è certo possibile ripercorrere, qui, in poche righe l'intera storia della nostra Repubblica, dalle lotte risorgimentali alla sua completa realizzazione, ma un fatto è certo: che un Paese senza memoria equivale ad un Paese senza storia ne passato. Perchè affermo questo? Da alcuni anni, grazie al contributo esaltante e decisivo del nostro Presidente della Repubblica si è dato vigore e impresso una svolta nella celebrazione dei momenti più rappresentativi della nostra storia repubblicana; valga ad esempio il ripristino della festività del 2 giugno e delle celebrazioni connesse per conoscere e far conoscere la nostra storia, sempre sul filo della memoria. Il Presidente Ciampi si è riproposto di rianimare l'identità nazionale e la stessa idea di Patria, che a detta di qualcuno era agonizzante da tempo, tanto da essere stata abolita circa 25 anni fa, nell'indifferenza generale per miseri motivi di risparmio sul bilancio dello Stato. Mentre le nostre città, i nostri Comuni, come protagonisti del passato nella realizzazione dell'Unità Italiana, dal Risorgimento alla Resistenza, debbono farsi carico di rappresentare ancora oggi quei valori e invitare i cittadini, soprattutto i più giovani a riflettere sul significato dell'idea di Repubblica, sul suo significato nella storia d'Italia e rendersi protagonisti, a tale scopo, come luoghi di memoria, altrettanto non può dirsi da parte di tante Amministrazioni locali, sia pur improntate in senso progressista. Anche nella nostra città, Ravenna, che ha vissuto quell'epopea, meglio conosciuta come "Trafila Garibaldina", esistono tanti luoghi che, per la presenza di lapidi e targhe commemorative rappresentano, quali luoghi di memoria, idonea testimonianza degli innumerevoli episodi eroici che portarono semplici cittadini a condurre in salvo l'Eroe, e che purtroppo, oggi si trovano in condizioni deplorevoli di nostalgico abbandono. Nessuno si cura della loro manutenzione, ne da parte dell'Amministrazione Comunale che avrebbe il dovere morale di provvedervi, ne da parte delle varie Fondazioni bancarie che pur esistono sul territorio, e solo in casi sporadici, da parte del Comitato per le Opere Risorgimentali. Eppure sarebbe semplice, utilizzando un minimo di fantasia, realizzare un percorso storico didattico che, unitamente ai percorsi turistico architettonici, così come massicciamente presenti nella nostra città diverrebbe usufruibile da parte di scolaresche, studenti, professori e cittadini. Purtroppo ho il dubbio non ci sia una precisa volontà di seguire questa indicazione, forse sulla scia dei vari revisionismi storici, siano essi di destra o di sinistra, così come nei libri di storia ad uso degli studenti, nella storia del nostro Paese, il periodo Risorgimentale sia indicato in modo molto superficiale e sommario. L'impressione che si ricava fa pensare che le Autorità competenti seguano un indirizzo tale per cui tutto deve essere lasciato nella indifferenza più assoluta, fino alla dimenticanza totale da parte dei cittadini, che porta, nel tempo, a smarrire pezzi di storia e avvenimenti di grande rilevanza del passato su personaggi più o meno importanti della nostra storia. |
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