Capanno del "Pontaccio" ora Capanno Garibaldi

 

Sintesi della storia del capanno

1810

Don Giuseppe Roncuzzi lo fa costruire per la caccia.

1818
Il capanno passa in eredità al fratello che, non usandolo, lo cede ai fratelli Camerani.
1834
Il 1° settembre viene venduto ai signori Domenico Guerrini, Fabio Urbini e Francesco Grilli.
1834
Dopo pochi giorni dalla vendita il capanno s'incendia e per ricostruirlo vengono associati altri 3 cacciatori: Alessandro Fabbri, Giovanni Santucci e Michele Galvani.
1843
Il 13 e 14 aprile vengono vendute le parti del Grilli e di Galvani all'ing. Paolo della Scala e al conte Curzio Rasponi del Sale.
1849
Alle 19,30 del 6 agosto Garibaldi vi giunge accompagnato da Pietro e Francesco  Sarti e vi trascorre la notte.
1867
La società dell'Unione Democratica lo acquista il 20 agosto per intero al costo di 150 lire allo scopo di conservarlo come memoria storica.
1874 L'Unione Democratica si scioglie.
1879
Alcuni soci dell'Unione ed altri patrioti romagnoli fondano la Società conservatrice del Capanno Garibaldi.
1882

Il 21 ottobre viene approvato il primo statuto della società conservatrice

che prevede un numero fisso di 52 soci. Nella notte del 3 - 4 novembre il Capanno viene incendiato poi ricostruito in modo fedele a ricordo dei fatti del 1849, dalla società.

1911
Il capanno viene incendiato dolosamente e ricostruito fedelmente sotto la guida dell'ing. Giovanni Baldini.
1975
Per salvarlo dalle acque della Pialassa Baiona e dalla subsidenza del territorio ravennate, la Società Conservatrice lo fa sollevare dal livello originario di 125 cm. La Società provvede a sostituire il ponte di legno che conduce al capanno con altro in cemento, nel contempo lo  allaccia all'acquedotto cittadino rendendolo meglio fruibile ai visitatori e scolaresche. Vengono piantati alcuni pini, olivelle e tamerici  che oltre a dargli un aspetto più suggestivo ed accogliente, lo riparano dal vento e dal sole estivo.
1981
Il Comune di Ravenna realizza  una protezione sassosa per garantire l'integrità del terrapieno su cui poggia il capanno, minacciata dall'erosione dovuta al movimento dell'acqua e dalle maree
1998
Il vialetto che conduce al capanno viene elevato di livello tramite il riporto di 65 cm di stabilizzato  e rinforzato - in alcuni punti -  con massi e con la piantumazione di nuove  olivelle e tamerici,  
1999
Il Comune di Ravenna ha provveduto a sollevare il livello del ponte per sottrarlo dalle alte maree, è inoltre continuata l'opera di rimboschimento del vialetto e piazzole. Lungo il vialetto di accesso al capanno viene deposta una lapide a ricordo della lotta partigiana.

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