Iniziative filateliche per il150° della Trafila garibaldina
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Volantino che spiega le iniziative per il 150° Trafila garibaldina |
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A
150 anni dalla nascita della Repubblica Romana e dello scopo di Garibaldi
in Romagna, a Ravenna si è costituito il Comitato per le Celebrazioni per
ricordare ed onorare quelle imprese, fondamentali per la storia unitaria
italiana. Attraverso
una serie di iniziative, conferenze, giornate di studio, stampa di
cartoline,
buste speciali ed annulli filatelici, il Comitato ha inteso riportare
all'attenzione dei cittadini una parte dell'epopea risorgimentale per
conoscere di più. una storia non poi tanto lontana. In quegli anni inizia
un nuovo corso storico che porterà all'Unità d'Italia, La
breve storia,della Repubblica Romana ebbe una grande importanza, esercitò
una suggestione superiore alla sua durata seppe sprigionare ideali di
libertà e progresso. Anche se sconfitta ebbe una vittoria morale. La
storia della Repubblica Romana inizia con la fuga a Gaeta del 24 novembre
1848 di Pio IX, anche se sarà proclamata il 9 febbraio 1849. Il
21 gennaio 1849 si votò per l'elezione dell' Assemblea Costituente che
decretò la fine del potere temporale del Papa nello Stato Romano. Era il
9 febbraio. Era nata la Repubblica. Tra
le leggi e i decreti approvati, da ricordare l'adozione della bandiera
Tricolore, abolizione del Tribunale del S. Uffizio, della censura, della
pena di morte, la rifon11a agraria, la dichiarazione del Po quale
"fiume nazionale"" la proprietà della Repubblica di tutti gli
Ospedali, provvedimenti per il commercio, contro l'usura, l'abolizione
della tassa del macinato, l'autonomia dei municipi comunali. Il
29 marzo 1849 fu istituito il Triumvirato del Governo della Repubblica con
Mazzini, Saffi, Armellini. Il 2 luglio 1849 all'unanimità fu approvata al costituzione della Repubblica Romana. Intanto
il 30 aprile iniziava la disperata difesa di Roma dai soldati francesi.
Tanti eroi moriranno per la difesa della Repubblica: Enrico Dandolo,
Luciano Manara, Angelo Masina, Goffredo Mameli. Il 3 luglio 1849 il GeI1erale Oudinot entra in Roma e pone
fine alla Repubblica. , Il
mito di Giuseppe Garibaldi, eroe popolare, difensore di giuste cause e
degli oppressi, trascinatore di volontari ma anche uomo mite e
disinteressato, esempio di democrazia, nasce già nell'America del Sud
nelle battaglie contro Brasile, Argentina, la difesa di Montevideo alla
testa della Legione italiana di Camicie Rosse.", Garibaldi
fu protagonista nel 48/49, nella difesa di Roma repubblicana alla testa
dei volontari e dei romanI. Il
2
luglio, verso sera, Garibaldi esce da Roma con 4.000 uomini e dopo una
tormentata marcia il31 luglio chiede ospitalità a San Marino con 1.500
uomini.
La sera del 31 con 250 uomini lascia San Marino. Inizia la
"trafila" in Romagna. Il
1° agosto
1849 verso sera giunge a Cesenatico -2 agosto partenza su 13 bragozzi, la
meta è Venezia. Sono intercettati dagli austriaci che li bombardano. Il
3 agosto, al mattino, 2 bragozzi sbarcano i fuggiaschi a Magnavacca. Con Garibaldi restano G.B. Culiolo detto "Leggero" e Anita in
drammatiche condizioni. Trovano rifugio in un capanno di canne
(Cavalieri). Giunge Nino Bonnet che organizza la trafila per il
trasferimento attraverso le valli. Degli
uomini scesi a terra molti furono catturati e uccisi nei giorni seguenti:
tra essi il Cappellano Ugo Bassi e il Cap. Giovanni Livraghi fucilati a
Bologna, Il 10 agosto vengono fucilati a Cà Tiepolo (Porto Tolle) Angelo
Brunetti, conosciuto come "Ciceruacchio" coi suoi due figli
(Luigi e Lorenzo di 13 anni) ed altri volontari. Il 4 agosto, verso sera, giungono a Mandriole, alla fattoria Guiccioli, dove Anita si spegne. La sera stessa Garibaldi e Leggero partono dalla fattoria e con giri viziosi per evitare il nemico, vagano da S. Alberto, al Po di Primaro, alla Pineta S. Vitale. Il
6 agosto, a sera;trovano rifugio al Capanno del Pontaccio ( ora Garibaldi)
nella pialassa Baiona. La sera del
7 lasciano il
Capanno trovando ospitalità in diverse abitazioni, da Savio a Ravenna ai
Fiumi Uniti. Il 14 partono per Forlì da cui ripartono il 17 in viaggio verso
Modigliana dove si fermeranno 2 giorni, il 21 e il 22 agosto a casa di Don
Giovanni Verità. La sera del 22 partenza per l'Appennino guidati da Don
Verità. Il 2 settembre tenDina la fuga. Garibaldi raggiunge
il mare e la salvezza a Cala Mattina sul litorale della Maremma toscana. Grazie
a11a generosità e all'eroismo di gente di tutti i ceti sociali si poté organizzare la "trafila" per il sa1v~taggiodi Garibaldi e
dell'Italia. Ecco
quindi il foglietto "erinnofilo" col Triumvirato, Garibaldi, il
motto della Repubblica Romana "Dio e Popolo" e le immagini degli
annulli postali che ricordano fatti, patrioti, martiri che furono
protagonisti durante la trafila garibaldina in Romagna, il capanno del
Pontaccio, Anita, il Colonnello Bonnet, Ciceruacchio, Don Giovanni Verità.
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