| LA VITA DI GIUSEPPE GARIBALDI | |
| ANNO |
I momenti pių significativi (English) |
| 1807 |
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| 1821 |
E' iscritto nei registri dei marinai di Nizza |
| 1824 - 25 |
Compie il primo viaggio a Odessa sulla nave "Costanza"; in seguito, sulla "Santa Reparata", di proprietā del padre, naviga lungo le coste francesi. L'anno dopo raggiunge Fiumicino. Di qui visita Roma dove si ferma per un mese. |
| 1826 - 33 |
Come
marinaio viaggia soprattutto nel Mediterraneo orientale e nel Mar Nero,
con navi a vela da 200 t. |
| 1834 |
Si arruola nella Marina Sarda; Mazzini gli affida il compito di organizzare un'insurrezione a Genova, collegata ad un moto nella Savoia. Il progetto fallisce; aiutato da alcune popolane fugge a Nizza e a Marsiglia. Viaggia alla corte del bei di Tripoli. |
| 1835 - 47 |
Vive in sud America. Combatte in difesa della Repubblica de Rio Grande do Sul contro l'Impero Brasiliano e della repubblica Uruguaiana e contro il dittatore Argentino Rosas; nel 1839 incontra Anita, che sposerā nel 1842. Dal matrimonio nasceranno Rosita, Menotti, Teresita e Ricciotti. |
| 1847 - 49 |
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| 1849 - 54 |
Secondo esilio; nel settembre del 1849 č arrestato a Chiavari e portato a Genova. Si imbarca per Tunisi e Tangeri, dove soggiorna per 6 mesi. Si reca poi a New York, accolto dalla comunitā italiana e da esuli socialisti francesi e inglesi. Lavora nella fabbrica di candele di Antonio Meucci. Nuovamente capitano di marina, viaggia lungo l'America centrale, in Estremo Oriente sino in Cina e in Australia. Torna in Italia si ferma a Londra dove incontra Mazzini. |
| 1854 - 55 |
Giunge a Genova, durante i colera; si offre volontario per l'assistenza. E' in dissidio con Mazzini (moti del 1854, guerra di Crimea). Comincia a costruirsi la casa a Caprera (1855). Capitano di prima classe fa viaggi di piccolo cabotaggio. |
| 1856 - 57 |
Progetta un'incursione sull'isola di Santo Stefano, dove sono i prigionieri politici napoletani, con fondi forniti da esuli in Inghilterra ( Panizzi), dove poi si reca per prendere accordi diretti. Rifiuta il comando della spedizione effettuata poi da Pisacane (1857). Incontra a Torino per la prima volta Cavour e appoggia la Societā Nazionale che ha per motto "Italia e Vittorio Emanuele". |
| 1858 - 59 |
Cavour
gli conferisce l'organizzazione dell'esercito dei volontari. In casa
Camozzi, a Genova, nasce l'Inno di Garibaldi. Dopo la |
| 1860 |
Il
24 gennaio sposa e ripudia nello stesso giorno la marchesina Giuseppina
Raimondi. Il matrimonio sarā annullato solo nel 1879. Diviene Gran
Maestro della Massoneria; torna a Genova riavvicinandosi ai mazziniani,
a causa della cessione di Nizza. Deputato al Parlamento vuole
organizzare un motto per impedire il "referendum" d'annessione
alla Francia.Crispi lo convince ad andare in sostegno di un moto che i
mazziniani avevano organizzato in Sicilia. 5 maggio: partenza del
"Piemonte" e del "Lombardo". Inizia l'impresa dei
Mille.6 maggio: sbarco a Talamone e diversione di Callimaco Zambianchi
contro lo Stato Pontificio. 11 maggio: sbarco
|
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1861 |
18
febbraio: Garibaldi al Parlamento a Torino ha un dissidio con Cavour per
la questione dell'esercito meridionale. |
| 1862 - 63 |
Nel
marzo presenzia a Genova al congresso del Comitato per la liberazione di
Roma e Venezia; si forma la Societā Emancipatrice con Garibaldi
presidente. A Torino incontra Vittorio Emanuele. |
| 1864 |
Nell'aprile si reca a Londra, dove ha accoglienze trionfali. Incontra Palmerston; visita Mazzini e i rivoluzionari europei lā in esilio. |
| 1866 |
Nella III guerra d'indipendenza ha il comando del Corpo dei volontari; suo campo d'azione č la zona tra Verona e il Tirolo, con il compito di evitare che nuove truppe austriache entrino in Italia. Per la sconfitta dei regi a Custoza, Garibaldi č costretto a ritirarsi, malgrado la sua vittoria di Monte Suello e di Bezzecca. Trasmette il telegramma: "Obbedisco". |
| 1867 |
Si organizza per l'attacco a Roma. Rattazzi lo fa arrestare e confinare a Caprera, da dove riesce ad evadere e a raggiungere la Toscana. Si unisce ai suoi volontari e porta l'attacco a Roma; il 25 ottobre vince a Monterotondo, ma a Mentana č sconfitto dai moderni "chassepots" dei francesi. Nuovamente arrestato č condotto al Varignano, poi a Caprera, dove rimarrā per tre anni. Scrive Clelia o il governo dei preti. |
| 1868 |
Pubblica Cantoni il volontario. |
| 1870 - 71 |
Guerra franco-prussiana: Garibaldi accorre in aiuto della III Repubblica; ha il comando dell'armata dei Vosgi, composta da 10.000 franchi tiratori con il compito di cooperare con le forze regolari del generale Cambrie nel settore orientale. A Digione vince i prussiani (21-23 gennaio 1871). Armistizio franco-prussiano; Garibaldi, pur eletto deputato nel dipartimento della Senna, torna a Caprera. Declina l'invito ad accorrere in soccorso della Comune, pur mostrando solidarietā con gli insorti di Parigi. Aderisce all'Internazionale. |
| 1872 |
Guerra franco-prussiana: Garibaldi accorre in aiuto della III Repubblica; ha il comando dell'armata dei Vosgi, composta da 10.000 franchi tiratori con il compito di cooperare con le forze regolari del generale Cambrie nel settore orientale. A Digione vince i prussiani (21-23 gennaio 1871). Armistizio franco-prussiano; Garibaldi, pur eletto deputato nel dipartimento della Senna, torna a Caprera. Declina l'invito ad accorrere in soccorso della Comune, pur mostrando solidarietā con gli insorti di Parigi. Aderisce all'Internazionale. |
| 1873 |
Garibaldi pubblica I Mille. |
| 1874 |
E' eletto deputato; alla Camera espone un progetto per bonificare l'Agro Pontino e rendere navigabile il Tevere. |
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1879 - 82 |
Fonda la Lega della Democrazia con il programma: suffragio universale, confisca delle proprietā ecclesiastiche e abolizione dell'esercito stanziale.Sposa Francesca Armosino; sul registro matrimoniale si dichiara "Agricoltore". Viaggia in Sicilia e in Calabria, poi si ferma a Caprera sino alla morte: 2 giugno 1882. |